Cavourese

030 - La Fontana "romana" simbolo della Procavour


La fontana pubblica di Cavour è stata costruita nel 1829. L’iscrizione che vi troviamo, ormai molto corrosa dall’acqua, è dell’ illustre latinista torinese Carlo Boucheron, condiscepolo dell’Abate Amedeo Peyron, e dice:
 
SALIENTES ACQUAE
AD SUBURBANI MONTIS RADICES
AB ASPRILLA FLAMINICA
IN PISCINAM OLIM DERIVATAE
IN PUBBLICUM USUM
AERE ULTRO COLLATO
COMMODIUS DEDUCTAE
MDCCCXXVIIII
PRAEF. REG. BAR. NOVELLIS
CURAT. OP. EQ. BUFFA PERRE’
 
(L’acqua zampillante alle radici della Rocca, condotta già, per la piscine, da Asprilla, sacerdotessa, fu, a vantaggio del popolo, per pubblica sottoscrizione, di nuovo fatta derivare – per questa fontana – l’anno 1829, essendo prefetto della Provincia il Barone Novellis e Sindaco di Cavour il Cavaliere Buffa di Perrero).
Con queste parole si è voluto sottolineare l’antichissima origine della sorgente che alimenta ancora oggi la fontana e che è raggiungibile attraverso una galleria che si inoltra per una trentina di metri nelle pendici della Rocca.
E’ probabile infatti che fosse la stessa sorgente ad alimentare, nel primo secolo d.C., il bagno e la piscina della Sacerdotessa ATTIA, testimoniati dal ritrovamento sul luogo, nel 1552, di una grande lapide marmorea ascritta, ricostruita e integrata nel testo dall’illustre Carlo Promis e attualmente esposta al Museo di Antichità di Torino (una copia della lapide, realizzata in grandezza naturale e molto fedele all’originale, è in mostra al Museo archeologico di CABURRUM, presso l’Abbazia di S. Maria).
Ma l’acqua della nostra fontana, forse, ha radici ancora più lontane, ed è stata così importante per i nostri progenitori da far parte integrante del toponimo del luogo stesso in cui si trovava: KAB – UR, una voce che, secondo gli studi di Giovanni Peyron, significa etimologicamente “altura e sorgente d’acqua”, il primordiale nome della nostra città in epoca celto-ligure. Per tutte queste caratteristiche storiche, ma anche perché ritenuta leggera e ricca di sali minerali, l’acqua di questa preziosa sorgente è tenuta molto in considerazione da tutti i Cavouresi e dagli abitanti delle zone limitrofe.
Nel 1960 fu inviata, in una boccetta, al rettore del Santuario di Oropa, e servì, insieme con quelle giunte da tutte le parti del mondo, per l’abluzione delle mura nella consacrazione del santuario stesso.
Dal 1986, la fontana “romana”è il simbolo adottato dalla Proloco di Cavour che ha inteso così renderle doveroso omaggio.
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