Procavour

029 - Anche un'opera dell'insigne Defendente Ferrari nella Chiesa Parrocchiale S. Lorenzo di Cavour


Defendente Ferrari, documentato in Piemonte dal 1509 al 1547, è stato definito all’inizio di questo secolo “colui che meglio d’ogni altro trasfuse nella sua pittura il sentimento e le qualità del popolo nostro”. Il suo stile fu caratterizzato da una persistenza del gusto gotico che finì per raggiungere il manierismo. Verso il 1535 raggiunge la sua maturità artistica definitiva: il suo stile e la sua iconografia sono ormai fissati, con predilezione per gli effetti luministi, predominanza dei rossi nel suo cromatismo, paesaggi che ricordano quelli dei paesi nordici. La sua opera, abbastanza copiosa, è conservata principalmente in Piemonte: Torino (Gall. Sabauda, Museo Civico, Accad. Albertina, Cattedrale) e nelle chiese e nei musei della provincia di Torino (Avigliana, Abbazia Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta, Carmagnola, Caselle Torinese, Ciriè, Feletto Canadese), a Ivrea, Biella, Stresa, Cuneo (Cattedrale), nella Sagra di San Michele, a Susa e a Vercelli (Museo Borgogna). Fuori dall’Italia è presente nel Museo di Bourg-en-Bresse, al Fogg Art Museum di Cambridge, Mass., al Museo di Denver, al Metropolitan Museum, alla N.G. di Londra, alla Staatsgal. di Stoccarda e al Rijksmuseum.

Il trittico di Difendente Ferrari conservato nella Parrocchiale di S. Lorenzo di Cavour è in parte proveniente dalla parrocchiale di Avigliana, precisamente dalla chiesa degli Umiliati, ora scomparsa. La pala centrale infatti, raffigurante una Madonna con Bambino denominata “Madonna del Consorzio”, era stata data in dono con autorizzazione della Curia, al Teologo Vignolo Giovanni Maria in occasione del suo trasferimento dalla parrocchiale di Avigliana a quella di Cavour nel 1860. Ciò in riconoscimento dell’opera da lui svolta a salvaguardia dei dipinti del pittore chivassese raccolti nella locale chiesa di S. Giovanni. Le icone laterali rappresentanti S. Agnese e S. Lucia sono riproduzioni di opere originali sempre di Defendente Ferrari conservate nella Reale Pinacoteca di Torino: ne è autore l’eccellente pittore lombardo dell’800, Eugeneo Buccinelli, cui si devono altri dipinti all’interno della chiesa cavourese. Il trittico, nella sua parte centrale è stato restaurato una prima volta negli anni 50 con interventi lunghi e delicatissimi che hanno permesso di salvaguardarne al massimo l’autenticità, assicurando al meglio la durata del dipinto nel tempo.

Un ulteriore restauro è avvenuto negli anni 80. 

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