Procavour

020 - Abitava nell'attuale P.zza Sforzini l'autore dell'unica testimonianza giunta fino a noi sull'eccidio del Catinat del 1690


Si chiamava Claudio Francesco Oggerij, nativo ed abitante di Cavour di cui, nel 1731 e nel 1737, fu anche sindaco. Un suo probabile antenato, il “gran signore Bartholomeo de Oggeriis” fu il patrono dell’altare della Natività di N.S. Gesù Cristo verso la fine del Cinquecento, nell’antica Chiesa cavourese degli eremitani di S. Agostino, dove poi sorgerà il collegio/ginnasio. La famiglia degli Oggero era originaria di Savigliano e i suoi componenti furono anche consignori di Cantogno.
Claudio Francesco, nel 1743, quando aveva settant’anni, fu interrogato dal marchese Michele Antonio Benso (bisnonno del Conte Camillo) che cercava di stabilire l’ammontare dei danni apportati a Cavour dai francesi del Catinat. Nella sua testimonianza si leggeva fra l’altro:

“… nell’anno 1690, il sei agosto, di domenica, fu il presente luogo assalito e abbrugiato dall’esercito francese, e messo a ferro e fuoco il presente luogo, che tutti gli abitanti, che si sono in tal tempo ritrovati in questo luogo, come io stesso, sono fuggiti verso Barge. …e successivamente l’esercito francese assediò la montagna (la Rocca, ndr) …e vi fecero strage di quanti si trovavano sovr’essa, senza riguardo né a donne né a figlioli…”

Il nostro vecchio testimone abitava in una casa situata proprio dove ora esiste il municipio di Cavour, sulla pubblica piazza. Sul “TIPPO DELL’ALLA PUBLICA DI CAVOUR” del 1745, si legge che la casa del signor Oggerij era munita di portico e “stilicidy”, con “muraglie vecchie sin alla sommità, con arma della Casa Savoia tanto dal lato verso l’alla, che da quella del suddetto portico. …” E’ probabile che questa casa sia stata abbattuta nel 1788 quando si ampliò la piazza e, su disegno dell’architetto Antonio Arbora di Pinerolo, si ricostruì la “Casa della Comunità”, rielaborata in seguito dal nostro architetto Vittorio Buffa di Perrero e impreziosita, nel 1876, dal portico che le conferisce l’aspetto attuale.
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