LA VIA'

015 - C'era una volta "'L RUL GROS" (la quercia grossa)


“C’era una volta”…perché oggi non c’è più. Dopo una lunga esistenza passata all’incrocio dell’attuale via Goytre con via Goito, nel 2005 è stato abbattuto perché ammalato e pericolante, così come gli ippocastani di via Re Umberto e il pino del Gerbido, quest’ultimo piantato in un primo momento lateralmente alla Scala Santa per commemorare la morte prematura di Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, avvenuta nel 1931.
“’l rol gròs” forse era stato messo a dimora per celebrare la fine delle scosse del terremoto del 1808, che si erano protratte per alcuni mesi.
Gli anziani lo ricordano quando, ancora bambini, andavano sotto i suoi rami a raccogliere le ghiande che poi successivamente vendevano per comperare qualche caramella.
Negli anni sessanta un fulmine lo danneggiò seriamente, mettendone in pericolo la sopravvivenza. Per la sua cura e conservazione, negli anni settanta, la Procavour intervenne stanziando la somma di £ 50.000.
Era un riferimento per gli appuntamenti di ogni tipo e tutti, anche gli abitanti dei paesi vicini, sapevano dov’era, a Cavour, “’l rol gròs”.
L’affezione dei cavouresi per lui deve essere stata sempre grande se, nel 1997, gli è stato intitolato il gagliardetto di Tuttomele e se, nello stesso anno, il compianto poeta cavourese Tommaso Picca gli ha dedicato questa poesia:

…“Tuttomele” a Cavour
a l’ha për simbol ‘n rol!

…’n vej rol solitari
signà sle mape, mai sul calendari.

Cost rol l’avrà ‘d sicur dosent ani
con ed maleur e con mila malani.

L’è pijasse ‘d lòsne, ‘d tron, l’è ferì
ma për “Tuttomele” veul vive e fiorì.

E cost ann sì, it saras pi nen sol
a diran tuti… “vardè che gros rol”
a vardaran pura ij tatuage sla pèl:
en cheur, en dard, mi te amo. Che bel!

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