TENUTA LA MORRA

3) IL MEDIOEVO

Nel 568 giungono nell'Italia settentrionale i LONGOBARDI, cui faranno seguito i FRANCHI ed infine, nel X secolo, i SARACENI.
Anche Cavour subisce un susseguirsi di distruzioni e di ricostruzioni che troviamo documentate soprattutto nelle strutture dell'ABBAZIA di S. MARIA, costruita nel 1037 su antiche preesistenze.
Insieme con l'avvento del Monachesimo, incomincia anche la ripartizione fra i SAVOIA delle antiche contee carolingie "al di qua" e "al di là" dei monti. Cavour, pur essendo situata in aperta campagna, era una località tutt'altro che insignificante; inoltre, per la posizione di confine fra il Pinerolese ed il Saluzzese, diventa oggetto di contesa permanente fra i SAVOIA-ACAJA ed il MARCHESATO DI SALUZZO.
Sotto gli ACAJA, nel XIV secolo, Cavour conosce un periodo di prosperità. Viene istituita la "Società popolare per la difesa della terra e la punizione dei malfattori", permettendo all'elemento democratico di prendere parte al governo del Comune quando grande era l'assolutismo e la potenza aristocratica. Viene anche creato il primo prototipo di ospedale (1351).
Potenziata la rete irrigua realizzata nell' XI secolo dai monaci dell'Abbazia, viene costruita anche la via rialzata per Villafranca, prezioso allacciamento con il Po, allora grande via di commercio.
All'inizio del 1400, il BORGO MEDIEVALE era cinto da mura con due castelli sulla Rocca che ospitavano 250 nuclei famigliari.
Con l'estinzione del ramo ACAJA (1418), il borgo di Cavour viene infeudato dai Savoia a Ludovico di RACCONIGI, figlio naturale di Ludovico, ultimo Principe D'Acaja.
Nei due secoli di governo dei SIGNORI DI RACCONIGI, a Cavour si sviluppa la vocazione mercatale.
SI registra un arricchimento architettonico sia in paese che in periferia dove vengono edificate anche diverse cappelle. Vengono inoltre riadattate tutte le fortificazioni con l'intento di costituire un baluardo di difesa contro i Francesi, con i quali, a causa delle diverse correnti religiose, si vanno rompendo le alleanze.
Nel 1561, nella Casa-forte degli ACAJA-RACCONIGI, viene firmata la cosiddetta "PACE DI CAVOUR", primo esempio di tolleranza religiosa fra i Savoia ed i Valdesi.
Nel 1592 il LESDIGUIERES, dopo un lungo assedio, conquista Cavour e la Rocca: soltanto dopo tre anni, nel 1595, il DUCA CARLO EMANUELE I riuscirà con grande strategia a riportarli ai Savoia. Per ricordare quel fatto glorioso fu posta sulla Rocca la grande croce che la tradizione ha fatto giungere fino ai giorni nostri.
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