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010 - Più di cento anni fa a Cavour moriva il nonno del Card. Carlo Maria Martini


Si chiamava Francesco ed era il figlio dell’avvocato Giovanni, sindaco di Cavour dal 1845 al 1849, e consigliere comunale nel 1853, quando fu deliberato l’abbattimento dell’antica Torre delle Ore che era situata sul Rio Marone, nell’attuale Via Roma.
Nacque a Cavour l’8 ottobre 1846 e qui morì il 29 aprile 1908. Ingegnere ferroviario, possedette il fabbricato situato in Via Roma (allora via Provinciale per Pinerolo), fra il Rio Marone e la cosiddetta “Casa dell’Ospedale”. Alla sua morte, parte del suddetto fabbricato fu venduto al geom. Carlo Perassi che qui ebbe il suo studio, contrassegnato da una targa ancora oggi visibile dalla strada. Lasciò quattro figli (due maschi e due femmine) fra cui Leonardo, padre del futuro cardinale.
La famiglia di Leonardo abitava a Torino, ma in estate andava in villeggiatura nella casa di campagna che aveva a Orbassano, dove i bambini (e quindi anche il futuro cardinale) passavano il tempo in bicicletta a visitare le borgate vicine, e dove, in tempo di guerra, trovò sicuro rifugio. 
“Un legame indissolubile quello del Cardinale con Orbassano – si legge su l’Eco del Chisone del 5/9/2012 – che ha portato il presule sovente nella città, anche per visitare con la sorella la tomba dei genitori. La sua famiglia però è originaria di Cavour. Nel cimitero c’è la tomba dei nonni paterni.
A Cavour venne nel novembre del 2002, quando da poco aveva lasciato la guida dell’Arcidiocesi milanese. Vi celebrò  la Messa e lasciò in dono un prezioso lezionario”.
 
Come è noto, il Cardinal Carlo Maria Martini, nato a Torino nel 1927 e per 22 anni vescovo di Milano, è morto a Gallarate nel 2012.

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