Meirone Massimo

147 - Era nato a Roma cento anni fa, ma è sepolto a Cavour l'inventore della formula del Carosello (...ma non solo!)


Il suo nome è VITTORIO CRAVETTO (1917 – 1985), nipote del Dott. Comm. Alessandro PORTIS (1853 – 1931), professore di Geologia e Paleontologia alla Regia Università di Roma, discendente a sua volta dell’antica famiglia dei PORTIS presenti a Cavour fin dal Medioevo (ved. Curiosità 102 e 103).
Conseguita la laurea in Lettere e Giurisprudenza, aveva cominciato molto giovane a scrivere racconti e poesie che furono pubblicate su riviste letterarie.

“La storia di Cravetto è da romanzo – scrive Devis Rosso su La Nuova Gazzetta di Saluzzo del 9/2/2017 - … combattè sul fronte della Seconda Guerra Mondiale. Catturato dagli alleati durante un’azione, venne deportato in America e rinchiuso in campo di prigionia. Negli Stati Uniti conobbe la Televisione locale e restò affascinato dal piccolo schermo e dalle avanzate produzioni d’Oltreoceano…”.

Tornato in Italia fu notato da Alberto Mantelli, il famoso musicologo che, all’inizio degli Anni Cinquanta, lo chiamò a lavorare per il Terzo Programma della RAI.

Vittorio Cravetto – si legge su LA STAMPA nel 1985 (l’anno della sua morte) – dispensava ironia e humor, raffinatezze e civetterie intellettuali sia nelle conversazioni in redazione, sia nei testi che scriveva e persino nella rivista musicale che introdusse fra i programmi del Terzo. Quando la Televisione incominciò a muovere i primi passi, Sergio Pugliese (direttore generale, ndr) lo chiamò a far parte del ridotto staff direttivo: quattro uomini in tutto. Diventò responsabile del settore varietà.
I grandi programmi della Televisione nascente furono da lui gestiti e arricchiti: LASCIA O RADDOPPIA?, IL MUSICHIERE, CANZONISSIMA, CAMPANILE SERA, …
Fu ancora lui, quando si presentò il problema di introdurre la pubblicità sui Teleschermi, a inventare la formula del CAROSELLO.
Dopo dieci anni ritornò alla radio. La Televisione aveva tramortito il mezzo radiofonico. Cravetto contribuì in maniera rilevante al suo rilancio. Inventò IL GAMBERO, HIT PARADE, LA CORRIDA … Tornò a divertire il pubblico radiofonico, a mescolare generi di spettacoli diversi, a dare dignità, con il suo gusto, all’intrattenimento musicale e di varietà.
Dopo gli anni della riforma, gli spazi per lui si ridussero. Appena possibile, andò in pensione e riprese a dipingere. Aveva già esposto a Torino, Milano, Roma…

Morirà il 27 Febbraio 1985.

Vittorio Cravetto – si leggeva ancora su LA STAMPA è morto martedì mattina in una clinica romana. Aveva 68 anni ed è stato l’uomo che ha creato la storia e la fortuna della Televisione in Italia… Lascia tanti inediti, molti quadri di levigata poesia e, nel mondo dello spettacolo e alla RAI, un grande vuoto. Oggi la sepoltura a Cavour, nella tomba di famiglia.

A Cavour accanto a lui riposano, fra gli altri, il nonno Alessandro e la madre Ida Portis (1891 – 1961), una delle prime dame della San Vincenzo a Cavour.

Il fratello Alessandro (1912 – 1983), nativo di Cavour, grande attivista nella Guerra di Liberazione (che costò pure a lui detenzione e deportazione) era diventato Generale del Corpo degli Alpini, avendo intrapreso, a guerra finita, la carriera militare.

Vittorio Cravetto è stato più volte a Cavour, ospite della famiglia a Villa Portis.

 

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