PROCAVOUR

146 - Santa Maria di Cavour e le altre: il nome di Maria nelle chiese


“Settembre è un mese di grande risonanza mariana – scrive Mirella Lovisolo sul Corriere di Saluzzo del 6 settembre 2012 – e tre sono le feste dedicate a Maria: la Natività, il SS. Nome di Maria e la B. V. Addolorata. Ma la più celebre è certamente la festa del 12 settembre, il nome di Maria, giorno onomastico di molte donne, che potrebbe diventare davvero la festa della mamma e delle donne… 
La festa del nome di Maria è abbastanza recente. Concessa da Papa Giulio II nel 1513 alla diocesi di Cuenca in Spagna, fu in seguito soppressa da San Pio V, ripristinata da Sisto V ed estesa nel 1671, al Regno di Napoli e a Milano…”. 

E’ nel 1683, con la vittoria della Polonia sui Turchi (che assediavano e minacciavano la cristianità) che, in rendimento di grazie, Innocenzo XI estende la festa alla Chiesa Universale, fissandola, appunto, al 12 settembre. 
“Se la festa venne istituita solo in tempi moderni – continua la Lovisolo – il culto del nome di Maria risale ai primi secoli della cristianità…” 
In seguito, la proclamazione di “Maria Madre di Dio” fatta dal Concilio di Efeso nel 431, darà impulso all’erezione di chiese intitolate al nome di Santa Maria. E' in questo periodo che in Roma nascerà la più veneranda e preziosa delle chiese dedicate alla Madonna: SANTA MARIA MAGGIORE, il cui soffitto a cassettoni sarà “copiato” dai nostri artigiani per la parrocchiale di San Lorenzo. 
Con la libertà e la diffusione del Cristianesimo nell’Italia settentrionale e meridionale troviamo fra i secoli IV e VII molti toponimi e chiese dedicate a Santa Maria.
A Cavour, l’esistenza di una “Sanctae Mariae de Caburo” viene citata nel 1032 in un atto di donazione di terreni.  
Poco più tardi, nel 1037, avverrà la fondazione dell’Abbazia di Santa Maria.
In successive documentazioni, a partire dal secolo XV, troviamo la Cappella della Concezione detta anche Santa Maria del Popolo (poi parrocchiale di San Lorenzo), quella della Beata Vergine Maria (Fraz. Cappella del Bosco), quella di Santa Maria delle Grazie (poi dei SS. Nomi di Gesù e Maria), quella di Santa Maria degli Angeli (Eremitani di Sant’Agostino, poi Collegio), quella della Beata Vergine Assunta in Cielo (Fraz.  Gemerello), quella della Beata Vergine Maria – Natività (Fraz. Babano), quella della Vergine Addolorata (ospedalino), quella di Maria Ausiliatrice (1871). 
Da una ricerca effettuata in occasione del Giubileo 2000, l’immagine della Madonna è fra quelle maggiormente indentificate nei cosiddetti “segni sacri” (piloni, etc.) del territorio cavourese, mentre sulla Rocca, dal 1955, veglia la bianca statua della Madonna della Medaglia Miracolosa.

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