Pasticceria Artigiana

141 - Anche il Geom. Carlo Perassi e l'attendente di Francesco Baracca fra i reduci cavouresi della 1° Guerra Mondiale


Nato a Cavour nel 1885, CARLO PERASSI, geometra e perito costruttore, fu Tenente Colonnello degli Alpini durante la Grande Guerra. Fu ferito e decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare, Cavaliere della Corona d’Italia, fu conciliatore a Cavour per tanti anni. Fra le altre cose, nel 1925, con atto stipulato a Ginevra, sarà nominato procuratore speciale dall’Ing. Leopold Maurice (erede dei Benso), con facoltà di rappresentarlo specialmente per ciò che concerneva  l’amministrazione delle proprietà immobiliari dei Benso situate nei territori di Cavour, Bibiana e Barge. Progetterà anche il caratteristico Pilone della Vetta, inaugurato nel 1931.  
Altri meritevoli reduci cavouresi sono menzionati da Dario Poggio su la “VOCE PINEROLESE” del giugno e dicembre 2015, con riferimento anche alla ricerca condotta dal Cav. Danilo Giuliano: 
- GIUSEPPE BANCHIO, classe 1897, arruolato nel corpo volontario degli “Arditi”, decorato con Medaglia d’Argento e di bronzo al V. M. e successivamente insignito della croce di “Cavaliere di Vittorio Veneto”.  
- PIETRO CARRETTO, capitano 2° reggimento Alpini, Medaglia d’argento al V.M. a Ziblevrh il 24 ottobre 1917.  
- GIOVANNI BATTISTA LISDERO, soldato 3° reggimento Alpini, Medaglia d’Argento al V. M. sul Monte Mrzlivrn il 1° giugno 1915.  
- QUERO (COERO?, ndr) BORGA CHIAFFREDO, soldato Fanteria, Medaglia d’Argento al V.M. sul Carso, quota 379, il 19 agosto 1917. 
- VERRA SEBASTIANO, caporale 3° regg. Alpini, Medaglia d’Argento al V.M. sul Monte Mrzli Urk, il 1° giugno 1915. 
E poi CAMISASSI GIUSEPPE, sottotenente degli Alpini; CHIAPPERO GIOVANNI BATTISTA, tenente degli Alpini; CHIAPPINO GIOVANNI, sergente maggiore Artiglieria di Montagna; FERRERO GIUSEPPE, fante; PRIMO FRANCESCO, caporale di Fanteria; ROSSETTI GIOVANNI, soldato del Genio Autoreparto, tutti decorati con Medaglie di Bronzo.
Fra gli altri, ricordiamo ancora DON MICHELE GENOVESIO, nativo di Cappella Nuova, Maggiore degli Alpini, Medaglia d’Argento al V.M.
“ I reduci italiani mutilati e feriti della Grande Guerra – continua, Dario Poggio - furono complessivamente oltre 1 milione, superando la cifra dei 680.000 morti”.
“Reduce – dice anche Franco Morina -  fu pure il cavourese ARDUSSO, attendente di Francesco Baracca, il mitico capitano, pilota d’aviazione pluridecorato con medaglie d’argento e d’oro al V.M., abbattuto in azione a soli trent’anni nei cieli sopra il Montello, vicino a Nervesa (Treviso) il 19 giugno 1918”.

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