LA VIA'

118 - “LA CROS ËD GIOLITTI”, SULLA ROCCA DI CAVOUR


E’ uno degli oltre cento cosiddetti “segni sacri minori” presenti sul territorio cavourese, censiti in una ricerca premiata al Concorso “SEGNI SACRI SUL TERRITORIO RURALE DELLA PROVINCIA DI TORINO” (promosso nel 1997 dalla Federazione Provinciale Torinese Coltivatori Diretti) e che compaiono sul libro “I PILONI DI CAVOUR” edito dalla Procavour in occasione del Giubileo dell’Anno 2000.
La croce in pietra si trova nel versante sud-est della Rocca, alla base della grande parete rocciosa di “Ròca Croè”. Poggia su di un piedistallo, pure di pietra, su cui compare una lapide con la scritta:

QUI
FATALE SCIAGURA SPENSE
LA GIOVANE VITA
DI
GIOVANNELLO GIOLITTI
DI FEDERICO
n. a Torino li 18 APR. 1914

m. a Cavour li 30 SETT. 1934

Giovannello aveva 20 anni ed era figlio unico di Federico, uno dei sette figli che lo Statista ebbe dalla consorte, Rosa Sobrero (quattro maschi, due morti in tenera età, e tre femmine).

Sui giornali d’epoca si legge:………………………………………………………………………………..

“Nel pomeriggio di domenica lo studente ventenne Giovannello Giolitti, che si era recato in gita sulla Rocca di Cavour con alcuni amici, posto un piede in fallo, precipitava in un burrone profondo cinquanta metri, morendo sul colpo. … era studente della nostra università, dove godeva la simpatia dei professori e l’amicizia dei condiscepoli…. I funerali si svolsero verso sera del martedì con una imponenza che non ha riscontri. Un lungo corteo di corone, di gagliardetti e di bandiere scortò la bara, fraternamente portata dagli studenti universitari per le vie del paese, accompagnando Giovannello all’ultimo riposo, nella tomba di famiglia di Cavour, vicino ai vecchi nonni mai dimenticati dai cavouresi, Donna Rosa Sobrero ed il Cav. S. Ecc. Giovanni Giolitti.

 

Seguendo il mesto corteo dove si è manifestata l’anima buona e compassionevole dei paesani di fronte ad una grande sventura, abbiamo ricordato un altro giovane studente universitario, amico della famiglia Giolitti e rapito anche lui nel fiore della giovinezza: Pier Giorgio Frassati. Il riscontro era pieno di luce e di speranza. Il nostro Giovannello ha ritrovato in cielo un amico che in vita aveva venerato e amato….”

 

Accanto a Giovannello, oggi riposano anche i suoi genitori (Federico Giolitti e la moglie, Sig.ra Maria Luisa Lago) insieme con il cugino, il compianto Prof. Giovanni, che quel pomeriggio era con lui sulla Rocca. 

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