Procavour

112 - UNA "COLLINA DI SUPERGA" IN ARGENTINA GRAZIE AL NIPOTE DI UN EMIGRANTE CAVOURESE


Julio Salusso, classe 1913, era nipote di Giuseppe, uno dei circa 16 milioni di italiani che – come si legge sul libro “Da Cercenasco nel mondo” (Maria Grazia Alliaudi e Silvio Genero – Ed. Marco Valerio – 2009) – tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento lasciarono l’Italia diretti all’estero. I piemontesi furono circa 2 milioni e di questi, ben 350˙000 si stabilirono in Argentina.

Il nonno Giuseppe Salusso, originario di Cavour, fu fra gli operai che costruirono la ferrovia Vaitichina che scavalca il confine fra l’Argentina e la Bolivia, mentre suo padre Pedro, lucidando scarpe e stivali per quattro centesimi di pesos, arrivò a essere anche presidente del Banco Argentino nella Provincia di Cordoba.

Julio fu il solo a essere inviato dalla famiglia in Italia dove frequentò le elementari alla scuola cavourese del maestro Giacomo Serassio.

Ritornato a Buenos Aires, sviluppò una intensa attività imprenditoriale e commerciale, diventando anche senatore nel 1948 e poi deputato alla Costituente Nazionale.

Fu definito “il più argentino degli italiani e il più italiano degli argentini”.

Caduto Péron, lasciò la politica per dedicarsi più intensamente al sociale: fu radio speaker della Radio Piemonte a Cordoba e fondatore di numerosi circoli politici e culturali.

Nel 1965 diede vita all’Associazione Piemontese e fondò la Federazione Piemontese dell’Argentina.

Nel 1986 così scriveva all’ ”amico alpino” il compianto cav. Giuseppe Bruno di Cavour: “…sono così pieno di obblighi e lavoro, non commerciali, però conseguenza del ‘balin’ piemontesista che ho dentro del cuore, …che quando te li racconterò, capirai e mi perdonerai la mancanza di comunicazione con i veri e vecchi amici della gioventù. …”

Per la sede di Cordoba, comperò 11 ettari di terra su di una collinetta che battezzò “SUPERGA”: lì hanno sede tutte le associazioni italiane della circoscrizione consolare che comprende sette province intorno a Cordoba.

Il Cavalier Julio Salusso, Premio Iniziative sociali, Filantropiche e sportive, provato anche dalla tragica perdita di un figlio durante una gara di Rally, tornò in Piemonte l’ultima volta nel 1990 per l’assegnazione del Premio Internazionale “Piemontesi nel Mondo” nel settore “Encargos Publicos de prestigio y iniciativas Sociales filantropicas y deportivas”.

 

Un giornale argentino definì questo premio giusto riconoscimento “…para una vida dedicada a la esaltacion del rol de la tierra piemontesa de la qual el trae sus proprias raices familiares”.

 

È morto il 18 giugno 2004.

A Cavour nel 1979, fu presente all’inaugurazione del Monumento all’Alpino, in rappresentanza dei Gruppi Alpini della Provincia di Cordoba e, nel 1986, sempre a Cavour, gli è stata concessa la Cittadinanza Onoraria.                               

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