TENUTA LA MORRA

102 - Villa Portis, quella del Viale dei Tigli


Oggi è denominata Villa dei Tigli (dal 2000 residenza per anziani di proprietà privata), ma VILLA PORTIS è stata per più di duecento anni dimora di campagna della prestigiosa e antica famiglia dei PORTIS, già investita del fondo di PORTE nel XII secolo.

Meritano menzione:
-         GIOVANNI, uno dei “sapienti” di Pinerolo nel 1322.
-         GIACOMO, comandante, nel 1395, della milizia irregolare di Pinerolo
A Cavour, diversi PORTIS furono castellani, ma notizie certe dei loro discendenti si hanno solamente a partire dal XVIII secolo con:
- ALESSANDRO, membro del consiglio della comunità nel 1717.
- GIOVANNI BATTISTA, sindaco di Cavour negli anni 1754/66/81/91.
- MATTEO, medico, giudice del Tribunale Speciale di Cuneo, membro della Loggia Massonica nel 1802.
- LUIGI (1826-1854), avvocato, eletto deputato nel 1849, quando Cavour era sede del Collegio Elettorale, Socio Fondatore dell’Asilo Infantile.
- ALESSANDRO (1853-1931), dottore, commendatore, professore di Geologia e di Paleontologia alla Regia Università di Roma, autore di diversi saggi scientifici, così descritto in una dedica anonima:
 
“Visse tra fiere estinte, tra lor vive tuttora.
L’ossa spolpate e infrante compara e non n’è sazio.
Fumatore indefesso è avvolto in nebbia ognora.
Scrive gambe di mosca e fa di sassi strazio.”
 
A Cavour, all’inizio del 1900, fu di grande aiuto a Monsignor Arato nel catalogare e “ricostruire” gli antichi reperti di epoca romana facenti parte del primitivo museo nei locali della parrocchia. All’Abbazia di S. Maria nel 1905, presenziò allo smontamento dell’Altare della cripta allo scopo di rinvenire sacre reliquie insieme con il Teologo Felice Alessio e, fra gli altri, gli storici Gabotto e Patrucco.
- LUIGI (1896-1956), figlio di Alessandro, inviato in Etiopia come Colonello di complemento rappresentante S.A.R., al ritorno dalla guerra abissina si dedicò alla sua vera vocazione che non era quella militare ma artistica, appassionandosi, fra l’altro, alla coltivazione di garofani. Fu benefattore della comunità cavourese in quanto donò il terreno per la costruzione della “centrifuga” di Gemerello (Consorzio irriguo A. Portis).
Il progetto originale del caseggiato di VILLA PORTIS” scrive Luigi Alberto Bruzzone (discendente della famiglia) nel suo libro “Ricette senza Pensieri” (Le Brumaie Editore) “è databile intorno al 1750,mentre l’impianto del viale dei Tigli, lungo quasi un chilometro, è di un centinaio di anni più giovane…”. Dal libro si apprende anche che vi esisteva (oltre al Giardino dei Pini e al Parco dei Grandi alberi) il Viale dei Profumi, un percorso realizzato intorno al 1830, che si snodava nel parco e lungo il quale si potevano contare quasi cento specie botaniche diverse, meticolosamente numerate e annotate con il nome scientifico. Luigi Alberto Bruzzone, nei suoi ricordi di bambino, così lo descrive: “Tutta l’attenzione era orientata a raccogliere ogni sfumatura di questi effluvi, ora violenti, ora delicati, che giungevano indolenti alle nostre narici. Ad ogni passo cambiavano in virtù delle varie specie botaniche che incontravamo sul cammino: un cespuglio di gelsomino, un gruppetto di verbene, le siepi di bosso, gli alberi di carrubo, le canne palustri, i rosai,… Ma il fatto più strano era che ogni volta, seppur nel medesimo luogo, alla medesima ora, i profumi variavano, a volte nella sfumatura, a volte nella sostanza. Proprio per questa ragione, tutti i giorni, quel percorso che avevamo denominato “Viale dei profumi”, era diventato un appuntamento importante ed imperdibile, ogni volta nuovo, ogni giorno unico ed irripetibile…”
Nella vicina chiesa frazionale dell’Assunta, un banco risultava riservato alla famiglia, mentre sulla facciata del caseggiato compaiono tutt’ora due meridiane che possono essere datate alla seconda metà dell’800: a “Ore Francesi” quella di sinistra e a “Ore Italiane” quella di destra.

Fra i discendenti dei Portis che frequentarono la Villa, un grande pioniere della RAI: VITTORIO CRAVETTO, figlio di Ida Portis ( una delle prime “dame” della neonata “S.Vincenzo” di Cavour). Responsabile del settore varietà, gestì e arricchì grandi programmi dell’allora nascente televisione come “LASCIA O RADDOPPIA?”, “IL MUSICHIERE”, “CANZONISSIMA”, lanciando anche il “CAROSELLO”. Contribuì molto anche al rilancio della radio (sorpassata dalla TV) inventando “IL GAMBERO”, “HIT PARADE”, “LA CORRIDA”, “…tornando a divertire il pubblico radiofonico, mescolando generi di spettacolo diversi, dando dignità, con il suo gusto sicuro, all’intrattenimento musicale e di varietà.” Morì a Roma nel 1985 e riposa a Cavour nella grande tomba della famiglia Portis (ved. curiosità 147).

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