ABBAZIA DI S. MARIA (sec.XI)


Partendo dal Centro Storico (Piazza Sforzini), è possibile raggiungere a piedi l’Abbazia di S. Maria in circa 20 minuti.
Attraversando Piazza IV Novembre, dietro il Palazzo Comunale e imboccando Via Conte Cavour si raggiunge Piazza Saroglia. Proseguendo sulla destra, verso la zona “Cavoretto”, si trova una diramazione sterrata a destra della strada principale che conduce – in 5 minuti – alla famosa – “Pansa d’la Ròca”, un grosso masso inciso a forma di pancia con l’ombelico , di probabile origine preistorica. Ritornando sui nostri passi, riprendendo la strada per l’Abbazia si può ammirare il Pilone di S. Sebastiano, adottato dalla Casa Editrice Einaudi per la copertina del libro dedicato al Piemonte, nella collana “Storia d’Italia” – “Le Regioni”.
Continuando il tragitto sulla destra, un’ampia curva porta ad un bivio: a destra la strada che gira attorno alla Rocca, a sinistra per l’Abbazia , ormai vicinissima. E’ questo il territorio della probabile ubicazione del Forum Vibii , il “Municipium”romano già menzionato da Plinio nella “Naturalis Historia: tutt’intorno grandi e piccoli  ritrovamenti archeologici testimoniano la sua esistenza, a partire dalle necropoli, dalle fondamenta abitative, dal materiale laterizio scoperto e dai numerosi frammenti di iscrizioni di epoca augustea.
Fondata “ex-novo” dal Vescovo  di Torino Landolfo nel 1037, è stata governata da più di 40 abati, per lo più benedettini provenienti dalla chiusa di San Michele.
Nonostante sia stata più volte danneggiata, è possibile ancora oggi riscoprirvi (al di là del restauro barocco e di quello più recente del 1964) ciò che rimane dell’opera Landolfiana: i diversi livelli delle pavimentazioni, i pilastri ottagonali , la stupenda cripta con l’altare più antico del Piemonte e, soprattutto, il prezioso  materiale di reimpiego di epoca antecedente che testimonia una piccola struttura preesistente (tempio pagano, pieve, priorato?).
Nel Monastero, recentemente restaurato, un suggestivo Salone Conferenze e diversi spazi espositivi dove  è in allestimento il nuovo Museo Archeologico.
Condividi questa pagina su