089 - Evaristo del Carretto da Cavour alla conquista di Civitavecchia col Generale Bixio


Si parla di lui nel recente libro edito da Daniela Piazza, che fa parte dello scaffale della Provincia di Torino per i 150 anni dell’Unità d’Italia e che è stato curato dal laboratorio di Studi storici sul Piemonte e gli Stati sabaudi.
Fra i Personaggi del Risorgimento in Provincia di Torino a cui l’opera è dedicata, Evaristo Del Carretto è così documentato:
“ Nato a Cavour, il 24 ottobre 1824, rampollo di un’antica e nobile famiglia piemontese che aveva governato sul marchesato di Finale, percorse una brillante carriera militare nell’arma della Marina sarda e italiana. Dopo aver partecipato alle campagne marittime della prima e della seconda guerra d’indipendenza, nel 1860, capitano di corvetta, venne incaricato da Cavour (il quale riteneva imminente una sollevazione popolare a Napoli contro i Borboni) di raggiungere la città partenopea con un carico di armi. Fallito quel progetto, Del Carretto passò a comandare il piroscafo Tanaro (con il quale partecipò alle operazioni per la presa di Ancona) e, successivamente, la fregata corazzata Maria Pia. Con questa imbarcazione nell’estate 1866 prese parte alla sfortunata battaglia navale di Lissa (l’isola croata di Vis) combattuta contro tutta l’armata asburgica comandata dal contrammiraglio Tegetthoff. Del Carretto si segnalò, in particolare, il 20 luglio, quando riuscì a proteggere dall’assalto delle navi austriache Prinz Eugen e Salamander la fregata Principe Umberto e la corvetta Governolo. Promosso contrammiraglio, nel 1867 assunse il comando della divisione navale dell’America meridionale. Nel 1870 gli fu affidato il comando della divisione che il 16 settembre, insieme a quella sotto il comando del generale Bixio, ottenne la resa della fortezza di Civitavecchia. Lasciata la Marina nel 1877, si spense a Pisa nel 1891.”
(Bibliografia: F. Poggi, voce in DRI, I, p. 885)
 
Figlio di Filippo Carlo dei marchesi Del Carretto di Torre Bormida e Bergolo e della Contessa Ferdinanda Giuseppa Pasero di Cornegliano, fu battezzato nella Parrocchiale di San Lorenzo ed ebbe fra i suoi fratelli e sorelle anche la madre del Cardinale Teodoro Valfrè di Bonzo, nato a Cavour nel 1853.
I suoi eredi furono benefattori del locale asilo, mentre il settecentesco e signorile edificio cavourese in cui risiedette la famiglia si trova in pieno centro storico di Cavour. Ristrutturato alla fine degli anni ottanta, ha ospitato nel tempo gli uffici della Pretura, la locale Società di Mutuo Soccorso, le scuole medie, corsi serali di avviamento e il cinema comunale, chiuso alla fine degli anni settanta.
Attualmente, al piano terra, vi sono collocate le sedi locali della PROCAVOUR, del Centro Anziani, dell’AVIS (nel cortile interno) e l’Ufficio Postale.
Accanto al portone della ex pretura, al di sopra di un piccolo portoncino, ancora oggi si può ammirare una preziosa pittura murale raffigurante la Santa Sindone di probabile origine settecentesca come il palazzo che la ospita.
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