Pasticceria Artigiana

086 - il Cavourese Don Sciolla e i primi asili aportiani in Piemonte


Verso la metà dell’800 in Piemonte erano in atto alcune riforme nell’ambito dell’insegnamento.
Già alcuni decenni prima, l’abate Amedeo Peyron, che aveva svolto ispezioni per ordine del Magistrato nelle scuole elementari e secondarie, aveva rivelato gravi carenze che finalmente ora venivano prese in considerazione.
Il nuovo presidente del Magistrato Carlo Alfieri di Sostegno incominciò a ritoccare l’ordinamento scolastico e, fra l’altro, in vista dell’apertura di Scuole Infantili in Piemonte, chiamò da Cremona anche l’ abate Ferrante Aporti, molto ammirato per il suo sistema pedagogico.
L’abate Aporti, nel dibattito risorgimentale, sostenne “…l’importanza dell’educazione come strumento idoneo a formare una coscienza morale e politica unitaria”, soprattutto partendo “dall’educazione e dall’ammaestramento nelle scuole infantili”.
I tempi erano difficili anche per la forte tensione creatasi fra la Curia Metropolitana (contraria alle innovazioni) e l’ambiente universitario con lo stesso Carlo Alberto, che invece mostravano sensibile apertura alle nuove proposte portate avanti da diversi personaggi importanti, come l’ abate Antonio Rosmini, il senatore Maurizio Farina, Federico Sclopis, Carlo Bon Compagni, il marchese Gustavo Benso di Cavour, etc..etc..
Il primo asilo aportiano nasce a Rivarolo Canavese nel 1837 e nel 1838 viene creata la Società degli Asili Infantili: alla petizione presentata al sovrano per ottenerne il riconoscimento vengono apposte 26 firme fra cui quella di Camillo Cavour e Don Giuseppe Sciolla.
Carlo Alberto darà immediatamente parere favorevole. 
Il nostro Don Giuseppe Andrea Sciolla era nato a Cavour nel 1780.
Insieme con il teologo Bartolomeo Dassano e sotto la guida dell’abate Antonio Rosmini, nel 1848 getterà anche le basi dell’asilo infantile di Cavour.
Professore di Filosofia Morale, dottore collegiato di Teologia e della Classe di Filosofia nella Regia Università di Torino, considerò da sempre il Rosmini “amico e maestro” e l’abate a sua volta, quando lo Sciolla morirà nel 1849, per la “solidale e reciproca stima ed amicizia” accetterà la carica di presidente dell’asilo cavourese potenziandolo anche economicamente. Scriverà ancora il Rosmini dello Sciolla: “Io conserverò viva la rimembranza, eterna la gratitudine di un uomo che avrei voluto avere conosciuto prima, che mi prevenne coll’affetto e mi confuse colla stima dimostratami in modo tale che non so spiegare a me stesso”.
Nell’asilo di Cavour operarono per circa 100 anni le suore Rosminiane, sostituite poi nel 1956 da quelle Cottolenghine: entrambe le Istituzioni sono assegnatarie nel 1995 del Premio “Amore per Cavour” istituito dalla Procavour.

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