TENUTA LA MORRA

081 - I Martiri e i protagonisti cavouresi delle Guerre d'Indipendenza


QUANTI FURONO? Sicuramente non furono pochi se Cavour aveva allora dai 6900 ai 7300 abitanti (destinati poi a calare con l’emigrazione), ma noi conosciamo con certezza solamente il nome di coloro che sono caduti, più quello di qualche altro protagonista riconoscibile dai dati necrologici riportati sulle lapidi al camposanto di Cavour. Sappiamo sicuramente che dei nostri soldati, appartenenti tutti alla “BRIGATA PINEROLO”, erano parte dei circa 115.000 uomini (80.000 francesi e 35.000 sabaudi) schierati contro gli austriaci nella battaglia di S. Martino (1859).

I CADUTI CAVOURESI – Riguardano il periodo fra la 1° e la 2° Guerra d’Indipendenza, sui campi di battaglia di Goito, Peschiera, Sommacampagna, Novara e S. Martino. I loro nomi compaiono nel salone comunale su di una lapide voluta dalla Società Militare di Cavour e su di un pannello custodito all’interno del Museo Valdese di Torre Pellice:
 
AMBROGIO BARTOLOMEO
1848
BUTTIGLIERO MICHELE
1848
CARDONATTO LUIGI
1848
GEUNA FRANCESCO
1848
BRUNO GIO MICHELE
1849
ODETTI BARTOLOMEO
1849
BERTONE GIO BATTISTA
1859
PRIMO GIUSEPPE LUIGI
1859
 
ALTRI PROTAGONISTIGen. ALESSANDRO PLOCHIU’ – campagne 1848-
                                        1849-1859 (ved. Curiosità n. 40)
    * Zio di Giovanni Giolitti
    * Morto nel 1888
 
    - Capitano FALCO FRANCESCO campagne 1859-1860       
      1861-1870
    * Morto nel 1886
    * Primo Presidente della Società Militare di Cavour
 
                                     - Colonnello GIUSTETTI EUGENIO – campagne 1848-
                                       1849-1859-1860-1861-1866
                                     * Morto nel 1911
 
            - BRUSSINO  GIUSEPPE – campagna 1859 - autorizzato a fregiarsi 
              della Medaglia commemorativa per la Guerra conbattuta per l'Indipendenza 
              e l'Unità d'Italia nella campagna dell'anno 1859.
         * Morto nel 1905
 
                                   - TROMBOTTO SEBASTIANO – campagne a Brescia,
      Solferino e San Martino (dal 1860 al 1861)
                                  * 22° Reggimento Fanteria della Brigata Cremona
                                    
    - PRIALIS GIUSEPPE – campagne a Castelfidardo
      (1860) e Gaeta (1861)
    * 10° Reggimento Fanteria, 12° Compagnia Molo di 
       Gaeta, Armata Sarda
    * morto nel 1919
     - MALANO BERNARDO – classe 1845 – campagna 1866 
       contro gli austriaci, autorizzato a fregiarsi di due 
       medaglie, di cui una col motto “UNITA’ D’ITALIA
       1848-1870”
    
     - Comandante EVARISTO DEI MARCHESI DEL   
 CARRETTO – campagne marittime 1° e 2° Guerra   
 d’Indipendenza – Battaglia di Lissa ( Croazia 1866) –
 Presa di Civitavecchia (1870)       
 * morto nel 1891
 
- EDUARDO BRIANZA (nipote della nonna di Giovanni 
 Giolitti) – Campagna 1848/49 – Medaglia d’argento al  
 valore militare nelle battaglie di Sommacampagna e 
 Novara
 * morto nel 1887
 
 
Nel discorso pronunciato nel 1889 dal farmacista Buffa Domenico per inaugurare sia il busto di Alessandro Plochiù, sia la lapide ai caduti nelle “patrie battaglie”, si legge fra l’altro: “…In tutti i tempi e in tutte le età, gli uomini raccolti in consorzio hanno sempre inteso il bisogno di celebrare in comune le loro gioie, di esprimere i sentimenti degli animi loro. Tutti i popoli hanno solennizzato i grandi eventi della patria, la liberazione del territorio, l’unione delle sparse membra, i caduti nelle patrie battaglie, i loro Eroi, … per mantenere vivo e rafforzare il sentimento dei doveri, che per noi ha reso possibile l’Indipendenza e l’Unità della Nazione…”.
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