Tre Valli

080 - Ospite dei Visconti di Cavour, il giureconsulto italiano preferito da Napoleone


L’illustre famiglia dei Visconti, dagli elaborati sulle “Famiglie Nobili”, risulta semplicemente “trasferita da Torino in Cavour”.

Nella consegna dell’arma (1613), i Visconti sono anche detti “da saluzzola”.
Fra di loro si ricordano:
-         GIOANNE BATTISTA, scrivano alla Corte di Cavour nel 1611
-         ISIDORO, che consegna l’arma “d’azzurro al biscione d’oro ingoiante il putto di rosso cimiero” a nome anche dei fratelli PIETRO FRANCESCO e ANTONIO MARIA
-         GEROLAMO da Cavour, avvocato, che consegna l’arma il 30/10/1687
-         GIUSEPPE, sindaco di Cavour negli anni 1707/1710/1711/1714/1727
-         NICOLAO, avvocato, sindaco di Cavour negli anni 1741/1754/1762
-         GIUSEPPE, avvocato, Direttore dell’Ospedale di Cavour negli anni 1777, dal 1779 al 1785 e nel 1789
-         METODIO, avvocato che “… nell’anno del Signore 1783, allì 18 maggio, dona alla Chiesa di S. Gregorio VII (detta oggi comunemente “Cappella Nuova” di Cavour) una pianeta nera con stola, manipolo, velo per il calice, borsa per Santa Messa e Messale dei defunti…”
-         ORAZIO, vicario di Cavour nel 1769
-         MELCHIORRE, giudice, sindaco di Cavour nel 1787 e, per decreto imperiale di Napoleone, dal 1802 al 1813. E’ in questo ultimo periodo che viene incaricato dal sottoprefetto del Circondario di Pinerolo di attivarsi nel ricercare fondi per il trasferimento del camposanto (allora accanto alla Parrocchiale, in pieno centro storico) nel sito dove si trova tutt’oggi. Inoltre egli è l’autore dell’ampliamento della piazza (che diventerà piazza Statuto e poi Sforzini) e del restauro dell’ala comunale. Nel sottotetto di quest’ultima è possibile vedere ancora oggi, scolpita in una trave, la data dell’avvenimento, 1809, mentre una lapide custodita all’Abbazia di Santa Maria ci ricorda il fatto nella sua completezza:
 
NAPOLEONE I. GALL. IMP. REGN.
MELCHIOR.VISCONTI.I.V.D.
CABVR.RER.PVBL.MODERATO
AD.MAJORAPATRIAE.COMMODA
PLATEAM.AMPLIARI.ET.
PERISTYLIVM.HOCCE
ELEGANTIOREM.IN.FORMAM
HIC.E.XCITANDVM.CVR.A.VII.E.
ET.GRATI.CONCIVES.HOC.POSVER
1809
 
(Sotto il regno di Napoleone I, Imperatore delle Gallie, Melchior Visconti Giudice, governatore della Cittadinanza di Cavour, fece ampliare questa piazza ed erigere questo peristilio in forme più eleganti nel settimo anno del suo governo – I cittadini riconoscenti posero – 1809)
 
Il giudice Melchiorre ospitò nella sua casa di Cavour, dal 21 marzo 1799 al 21 giugno 1800, l’illustre giureconsulto di origini cravaglianesi, Ugo Vincenzo Giacomo Bottone (“Botton” dopo la naturalizzazione francese), Presidente della Corte d’Appello di Torino e della Corte di Cassazione di Parigi, il solo italiano che Napoleone Bonaparte designò a lavorare al suo famoso codice.
Fu inoltre Direttore dell’Ospedale di Cavour negli anni 1786, dal 1789 al 1792, nel 1795 e nel 1803.
Nel 1801 a Cavour, tenne a battesimo Enrichetta Marianna Plochiù, futura madre di Giovanni Giolitti.
 
-         NICOLA, avvocato Senatore del Regno, benefattore dell’ospedale di Cavour di cui fu anche direttore negli anni 1794/95, 1800/01, 1804, 1807, 1809 e 1812.
-         GEROLAMO, capitano, sindaco di Cavour nel 1799 e Direttore dell’ospedale di Cavour nel 1801
 
Molti altri VISCONTI risultano fra i benefattori dell’ospedale mentre il pinerolese Amedeo Grossi, nella sua “COROGRAFIA DELLA CITTA’ E PROVINCIA DI PINEROLO” cita la palazzina dell’avvocato Visconti fra quelle che, nel 1800, adornavano Cavour.
Condividi questa pagina su