Procavour

066 - 30 Candeline per il Parco Naturale della Rocca di Cavour (1980-2010)


Così come non si riesce a immaginare Torino senza la collina, non si può pensare Cavour senza la sua Rocca.
“Omphalos”, della zona già in epoca preistorica, da sempre deve aver attirato l’attenzione dell’uomo che vi ha lasciato molte antiche testimonianze della sua presenza, fra cui diverse incisioni rupestri e una pittura risalente al 4/5000 AC, scoperta nel 1979 da Franco Zavattaro.
“Camminando sui sentieri della Rocca di Cavour, sembra ancora di sentire aleggiare gli spiriti delle divinità celtiche che in questo luogo, pieno di fascino ma anche di mistero, devono sicuramente aver abitato, scalzate poi da quelle romane, a loro volta allontanate per sempre dal Dio dei Cristiani,…”
Scriveva al Comune di Cavour nel 1969 il dott. Franco Zunino, incaricato del Fondo Mondiale per la Natura presso il Parco Nazionale d’Abruzzo e invitato a visitare la Rocca dal nostro compianto presidente Edmondo Destefanis: “Se questa rupe venisse severamente vincolata creandola in una Riserva Naturale, potrebbe divenire uno dei principali centri di attrazione turistica della pianura occidentale piemontese,… un libro di scienze naturali aperto a tutti, come una scuola viva della natura o pura e semplice attrazione per il turista amante delle bellezze naturali o dello straordinario….”
Già da quell’anno parte la proposta per realizzare il Parco Naturale Comunale della Rocca: fra gli altri, Procavour in testa, aderirono favorevolmente e in attesa di sviluppi, l’on. Antonio Giolitti, il Prof. Giovanni Giolitti (nipote dello statista), Guido Perassi (studio Geom. Carlo Perassi), il Dott. Gianolio, ecc ecc….   Collaborazione preziosa risultò essere anche quella della PRONATURA e quella dei Baroni Maurice-Choisy, eredi dei Benso e ancora proprietari allora, di parte della vetta.
Dopo varie peripezie, finalmente, il 16 maggio 1980, la Rocca e l’Abbazia di S. Maria (sec. XI) entrarono a far parte delle circa 60 aree protette del Piemonte (circa il 6% dell’intera estensione) come Parco Naturale Regionale.
Nel marzo del 1995 il Parco viene accorpato al sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po, tratto cuneese, assumendo il titolo di Riserva Naturale Speciale della Rocca di Cavour.
Per effetto della nuova legge regionale sui parchi e sulle aree protette, che apporterà modifiche sostanziali ai territori e agli assetti dei Consigli Direttivi, la Riserva Naturale della Rocca di Cavour dal 2012 è sotto la tutela della Provincia di Torino ed è S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario).

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