17 - Da oltreoceano, il bisogno mai sopito di conoscere le proprie radici famigliari


Anche a Cavour arrivano di tanto in tanto, soprattutto dall’Argentina, richieste d’aiuto per rintracciare notizie riguardanti le radici della propria famiglia.
La lingua usata è sempre un misto di piemontese, italiano e lingua acquisita (spagnolo).
Gli emigranti di fine ottocento, inizio novecento, parlavano quasi esclusivamente il dialetto, che veniva trasmesso, insieme con il latte, alle nuove generazioni e così via.
In una di queste richieste d’aiuto (pubblicata nel 2004 da Marcello Bruera nel giornale “Il Duemila Pinerolese” e che riportiamo di seguito), traspare grande lo sforzo e la volontà di farsi capire dell’autore, che, tuttavia, riesce a descrivere le immense fatiche del “Nostro Popolo Piemontese” e a trasmettere il senso del grande attaccamento dei nostri emigranti per i propri luoghi d’origine, per la loro storia e le loro tradizioni.
La copia del giornale su cui compare la lettera è conservata nell’archivio del Gruppo di Ricerca Storica della Procavour.

Caro ingegner …….,
lo sono ….. nato setant anni fa nel Grand Piemunt del’Argentina. Figlio di ….. e nipote di …. nato circa nel 1880 a Pesinea, Piemonte, Italia.
Lei arrivò all’Argentina in 1884 all’età di quatto anni, possibilmente col suo babbo e la sua mamma. Morì giovane quando il mio padre aveva nove anni.
Cosi che non ho maggiore informazione.
E per questo che scrivo a voi che portate il medesimo cognome e magari mi potrei aiutare a trovare i miei anestri Piemontese, dei cui mi sento veramente orgoglioso.
La mia prima lenga fù l’Piemunteis per pute parle cun la Nona, che non parlava ne Italiano, ne Spagnuolo.
Cento di miglia di Piemontesi arrivarono all’Argentina fra 1870-1920, portando la sua cultura , lenga, cibo, tradizione, vini ed il proverbiale spirito di lotta contra circostanze molto adverse. Loro lavorarono la terra vergine con una passione quasi religiosa e la facerano prodottiva, convirtendo l’Argentina nel granieri nel mondo.
I suoi figli anche impararono professione comopanatiere, carpintiere, ferraio.ecc. E diventarono citadini urbani. I suoi nipoti diventarono dottori, avvocatti, politici, ingegnieri, presidenti, ecc.
Adeso, nel tramonto de la mia via, voglio trovare l’atto di nascita del mio nonno….. ed conoscere di più dei miei ancestri.
Vi prego rispetuosamente la vostra aiuta.
Tante belle cose.
Scusate il mio Italiano scrito, ma fa cincuantanni che non loscrivo più.

…. dal Messico

Condividi questa pagina su