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050 - I Signori di Racconigi e la Pace di Cavour


Il Palazzo di Cavour, detto comunemente”Casa degli Acaja”, risale al XIII secolo e nasce come “Casa-forte merlata”, successivamente dotata della “Torre scala” e del loggiato superiore.

Dall’inizio del XV è abitato dai Signori di Racconigi-Pancalieri-Cavorre.   

Il ramo dei Racconigi ebbe inizio con LODOVICO, nato verso la fine del XIV sec., figlio naturale di Lodovico, ultimo principe d’Acaja, che lo aveva avuto prima del suo matrimonio con Bona di Savoia rimasto senza prole.

LODOVICO, alla morte del padre (1418), ebbe le signorie di Racconigi, Pancalieri, Castel Rainero, Migliabruna e Cavour.

Membri cadetti di questo ramo ebbero i titoli di Marchesi della Chiusa e di Marchesi di Tegerone.

La casata dei Racconigi annoverò parecchi notevoli personaggi che ebbero parte importante nella storia sabauda e cavourese. Fra questi LODOVICO, il capostipite, che fu maresciallo di Savoia e Cavaliere dell’Annunziata; CLAUDIO, anch’egli maresciallo di Savoia e Cavaliere dell’Annunziata; FILIPPO, instancabile nell’impegno durante le trattative con i valdesi e in altre importanti missioni militari affidatagli dal Duca Emanuele Filiberto e dal figlio di lui, Carlo Emanuele I, tanto da essere ritenuto da quest’ultimo “principe del sangue”, con diritto di successione al trono (dopo la linea dei Nemours) per sé e i suoi discendenti maschi; BERNARDINO II, capitano degli Arcieri della Guardia di Carlo Emanuele I, autore della sfortunata scalata di Ginevra (1601/1602).

BERNARDINO II fu l’ultimo della stirpe dei Racconigi, in quanto alla sua morte, nel 1605, non lasciò alcun erede. A causa di ciò, per antichi fatti di famiglia, tutti i feudi tornarono ai Savoia.

A Cavour, una lapide del 1583 dedicata a Bernardino II è ancora esistente sotto l’ALA Comunale, e nella Chiesa Parrocchiale di S. Lorenzo, è custodito il Fonte Battesimale, donato da Claudio, per la nascita del primo figlio maschio (Bernardino II) del fratello Filippo (11 Agosto 1545).

La struttura della casa-forte degli Acaja-Racconigi è di impianto cinquecentesco, con ampliamenti sui due fronti eseguiti nel settecento e nell’ottocento.Ulteriori modifiche sono state apportate all’inizio del 900 con l’aggiunta di porte, balconi e finestre.

Qui, il 5 giugno 1561, dopo numerose riunioni, e dopo lunghe trattative, venne firmato da Filippo di Savoia-Racconigi, plenipotenziario del Duca di Savoia, un accordo con i Valdesi detto “PACE DI CAVOUR”, ”…un evento storico di incalcolabile portata,… il primo riconoscimento solenne dell’inviolabilità della coscienza religiosa contro l’invadenza del potere politico, il primo atto di tolleranza della storia moderna e un grande giorno nella storia della libertà.”

Per ricordare il fatto, nel 1998, a cura del Comune di Cavour, della Procavour e della Società di Studi Valdesi, è stata affissa all’esterno dell’edificio una lapide commemorativa.

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