Glorioso

049 - Gli Agostiniani di Cavour e la duchessa Bianca di Monferrato


Anche a Cavour, così come ad Asti, Barge e Carignano, verso la fine del XV secolo/inizio XVI, fu fondato un convento per gli Eremitani di Sant’Agostino, grazie all’intervento della pia duchessa Bianca di Monferrato. Sposa del duca Carlo I di Savoia, che morirà pochi anni dopo, la duchessa, già dotta e prudente, imparò molto velocemente a destreggiarsi in politica, lasciandola però definitivamente alla morte prematura del suo unico figlio. Oltre a fondare i conventi agostiniani già menzionati, Bianca di Monferrato sostenne la costruzione dell’illustre Chiesa Metropolitana di Torino, dove intervenne pure per la ricostruzione del Duomo. Diverse importanti epigrafi elogiative ricordano il suo proficuo operato. Morì a Carignano, dove volle anche essere sepolta, il 31 marzo 1519.
Il Convento degli Agostiniani di Cavour era situato fuori le mura del borgo medievale, nel luogo dove oggi sorgono le scuole elementari; comprendeva anche una chiesa (oggi scomparsa) che Mons. Angelo Peruzzi, nella sua visita pastorale del 1584, dice fosse intitolata a Santa Maria degli Angeli. Sembra che nel monastero, a causa del poco reddito, vivessero in quel momento solo più tre padri sacerdoti e un religioso laico. Oltre all’altare maggiore detto “del Crocifisso”, vi era l’altare della natività di N.S. Gesù Cristo, quello della Gloriosa Vergine, di S. Giovanni, di S. Michele e di S. Antonio. Con disposizioni testamentarie rispettivamente del XVI e XIX sec., risulta che fra gli altri, chiesero di essere sepolti in questa chiesa il nobile Luigi Matteo Domenico, primo Conte dei Buffa di Perrero e Giovanni Francesco di Savoia Racconigi, Signore di Cavour, che espresse anche il desiderio di essere posto nel tumulo dove già stava sua madre Francesca di Saluzzo Cardè, fondatrice della Chiesa stessa (Gianfrancesco sarà però sepolto nell’antica S. Lorenzo extra-muros).
La Cappella e il Convento degli Agostiniani (fortemente danneggiati dal sisma del 1808 che sconvolse tutto il pinerolese) risultano acquistati il 3 luglio 1832 dalla Comunità di Cavour per fare un collegio-convitto, dopo che furono sede di scuole, specialmente latine, “…le quali divennero celebrate fra le migliori del Piemonte…”.
Il collegio-convitto funzionò anche come ginnasio che, però, ottenne la parificazione con decreto ministeriale solamente nel 1881.
Nei primi decenni del ‘900 vi trovarono sede le scuole elementari maschili e femminili, trasformate poi negli anni ’70 nelle attuali Scuole Elementari “Giacomo Serassio”.
Nella frazione cavourese di Babano, esiste tutt’oggi la cosiddetta “Cascina dei Frati”, così denominata perché affidata agli agostiniani di Cavour dai Conti di Marchierù, che l’avevano fondata nel 1715.

Condividi questa pagina su