043 - Fu una delle proprieta' dei Marchesi Benso di Cavour: il Castello di Grinzane


 

Per inciso fu proprietà di Michele Antonio Giuseppe Benso (1781-1850), 7° Marchese di Cavour e padre di Camillo, il quale, dopo averlo avuto in fitto, lo acquistò definitivamente verso il 1820 ampliandone anche la proprietà terriera.
Nel 1832 l’amministrazione del Castello e dei beni fu affidata dal padre al futuro grande statista che, a soli 22 anni, si ritrovò anche (per volere del padre che voleva calmare la sua esuberanza) a dover ricoprire la carica di Sindaco di Grinzane, carica che fu sua fino al 1849.
E’ in questo lasso di tempo che il Conte in collaborazione con la marchesa Juliette Colbert del Castello di Barolo, chiama dalla Francia il Conte Oudart, enologo, per definire le caratteristiche del moderno Barolo.
Nel 1834 scrive all’adorata nonna, la marchesa Filippina de Sales: “…devo trovare il modo per impegnare le mie ritrovate energie morali spendendole a profitto dell’umanità. Per il momento, posso soltanto impiegarle nell’amministrazione della piccola Grinzane e, se sogno di svegliarmi un giorno primo ministro di un ancora improbabile regno d’Italia, so bene che per ora mi tocca piantare cavoli e coltivare la mia vigna…”.
“Cavourrina”, “Camilla” e “Gustava” (quest’ultima in onore del fratello Gustavo) erano i nomi dati ad alcune delle cascine della proprietà.
Camillo Benso, erede universale delle proprietà di Grinzane, darà in dote il castello alla nipote prediletta Giuseppina Benso (andata sposa a Carlo Alfieri di Sostegno) che in seguito lo cederà alla prima delle sue figlie, Adele (rimasta nubile).
E’ Adele Alfieri di Sostegno che, nel 1932, dona il castello e dieci ettari di terreno al Comune di Alba (momentaneamente unito a quello di Grinzane) affinchè sia istituita una colonia elioterapica per bambini bisognosi.
Nel 1948 il Comune di Grinzane, ritornato autonomo, rivendica la proprietà del Castello che dopo un lungo contenzioso finito al Consiglio di Stato, viene assegnato ad entrambi i comuni come “proprietà indivisa”, dando vita alla Fondazione “ADELE ALFIERI DI SOSTEGNO”, eretta in Ente morale nel 1957.
Più volte restaurato è sede, dal 1971, dell’Enoteca Regionale Cavour e, dal 1983, del Premio Letterario Grinzane Cavour istituito nel 1982 dalla Società Editrice Internazionale di Torino e dalla Città di Alba per promuovere la diffusione della lettura fra i giovani.
Il Castello di Grinzane è stato scelto come sede anche dall’Osservatorio Nazionale per il Consumo Consapevole del vino che, nel 2010, vi ha organizzato un grande evento scientifico con coinvolgimento di ricercatori e scienziati provenienti anche da Paesi d’oltre Oceano. Oltre a dibattere le più recenti evidenze scientifiche sulla biologia e genetica dell’uva, sulle tecniche di vinificazione volte a favorire la salute e sugli specifici risvolti del consumo di vino sulla salute, i 18 ricercatori partecipanti al Workshop hanno redatto e sottoscritto un documento chiamato la “Carta di Grinzane Cavour”, un testo non solo indirizzato a specialisti, ma alle istituzioni pubbliche e private, a contadini e produttori e soprattutto alla gente comune, a chi vuole prendere coscienza di cosa significa il pianeta vino in termine di salute.
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