Artigiana Traslochi

038 - Il Tipografo Giovanni Bima di Cavour, allievo della scuola e della Banda di Don Bosco


Nato a Revello nel 1855, Giovanni Bima ricevette l’istruzione e la formazione professionale frequentando il Centro Scuole Professionali “Valdocco” (“Artigianelli”) dell’Ordine dei Padri Salesiani, fondato dal Santo.
A diciasette anni fu anche componente della Banda Musicale, voluta da Don Bosco per aggregare e avvicinare i suoi giovani all’oratorio: Giovanni suonava il piano, ma anche il clarino e altro.
A scuole ultimate, aprì in Cavour la prima tipografia e studio fotografico nell’allora “Contrà dij masej”, oggi via conte Cavour. Notevole la produzione delle prime artistiche cartoline illustrate del Paese, oltre all’apprezzata attività tipografica estesa anche ai comuni limitrofi.
E’ stato scritto ”…l’eterogenea composizione, intenzionalmente voluta, dei caratteri tipografici, oltre a conferire un aspetto squisitamente artistico della carta intestata, era, allora, un efficace messaggio pubblicitario che poneva all’attenzione del cliente, le ampie possibilità di scelta”. E, sulla carta intestata della “Tipografia e Libreria Giovanni Bima” si poteva leggere, nell’intestazione, una miriade di voci riguardanti gli articoli prodotti:

Lavori tipografici d’ogni genere
Registri, Stati, Indirizzi, Note, Intestazioni
Cartelli, Sonetti, Lettere mortuarie
i, Circolari, Programmi 
Biglietti di visita, Immagini ed auguri
Libri scolastici e di Pietà
Assortimento carta a mano per disegno e d’altre qualità
Fabbrica di scatole, inchiostro per timbro, oggetti di cancelleria
Fabbrica di cornici per quadri, oleografie sacre, rilievi
Cartoline illustrate, cartoncini Bristol perforati
Quaderni e carta per scuola

Il 16 aprile 1882 iniziò la pubblicazione della Rassegna settimanale “La Rocca di Cavour”.
Fu anche “Rappresentante di navi per l’imbarco dei passeggeri” nell’epoca della grande emigrazione che coinvolse anche Cavour a fine ‘800 - inizio ‘900.
L’attività di Giovanni Bima fu continuata da uno dei suoi nove figli (tre maschi e sei femmine), Alberto, che la gestì fino al 1938, anno in cui tutto l’impianto di macchine tipografiche fu donato ai Salesiani di Bagnolo.
Giovanni Bima morì quello stesso anno, a gennaio.
Don Bosco fu dichiarato Beato nel 1929 e Santo nel 1934.

 

 

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